BATTERY DRAIN ANDROID – alcuni utili consigli da tenere a mente

battery drain android

Battery drain… Un problema che spesso affligge un gran numero di persone che utilizzano uno smartphone Android (e non solo).
Ecco alcuni utili consigli per migliorare la durata della batteria.

 

 

Partiamo subito con il dire che Android è una spugna ( 🙂 )!
Il sistema operativo di casa Google ama rimanere sempre connesso per “tenere d’occhio” il proprio utente attraverso le svariate applicazioni pre installate o scaricate via Play Store. A seconda dell’applicazione scaricata a volte possono aumentare in maniera notevole i consumi della batteria, mandando in crisi il terminale e lo stesso proprietario, che si vede costretto a ricaricare il telefono più volte al giorno.
Anche la copertura telefonica influisce moltissimo nei consumi (se vi trovate in una zona poco coperta dal vostro operatore state sicuri che lo smartphone cercherà in continuazione la migliore ricezione, scaldandosi in certi casi e facendo scendere velocemente la batteria), mentre sotto a una copertura Wi-Fi stabile le cose migliorano, e non di poco.

 

Ecco quindi alcuni consigli personali su come ottimizzare al meglio il vostro Android per calare (notevolmente) l’eterno problema del battery drain:

– Applicazioni Google pre installate: le app non utilizzate (Play Edicola, Play Film ecc ecc) possono essere disattivate dal relativo menù applicazioni. Facendo così eviterete che queste app si connettano di tanto in tanto consumando dati e batteria. Sono inezie magari, ma nel loro piccolo vi portano via un pò di energia ogni giorno.

– Se non utilizzate il GPS, tenetelo spento disattivandolo dalle opzioni di sistema. Stesso discorso per il Bluetooth e l’NFC. Disattivate il Wi-Fi se non avete la possibilità momentanea di utilizzarlo.
Vedrete che il battery drain calerà, e non poco.

– Se non navigate in continuazione o avete bisogno di tenere la vostra mail (o altre app) costantemente aggiornata, disattivate le sincronizzazioni automatiche nel menù account sulle impostazioni del terminale. Certo, alcune app come WhatsApp richiedono la sync attiva, ma per il resto disattivate tutto, noterete un notevole aumento della durata (sopratutto se utilizzate la connessione del vostro operatore).

– Se vi trovate in una zona con poca copertura telefonica (3G assente) attivate la modalità 2G nelle opzioni. E’ inutile, non riuscirete a utilizzare pienamente il vostro smartphone in quei momenti, e lo farete solo scaldare e consumare moltissima energia!

– Social Network e affini: Facebook, Twitter e tutte le altre app amano rimanere eternamente connesse, consumando notevoli quantità di batteria. Il consiglio è di modificare nelle impostazioni di ogni app le tempistiche di sincronizzazione (se disponibili) ed eventualmente disinserire la sincronizzazione push.

– Giochi: non sembra, ma in molti, moltissimi casi sono la causa di strani e incomprensibili aumenti dei consumi energetici!
Spesso queste simpatiche app ludiche lavorano nel “sotto bosco”, rimanendo connesse per spiare alla grande tutto ciò che fate… Attenzione quindi a ogni gioco scaricato, sopratutto a quelli gratuiti e pieni di pubblicità varie, oppure a quelli che vi avvertono spesso di novità e risultati vari attraverso le notifiche (un esempio? Dragon City & co) perchè costantemente connessi ai social network. In alcuni casi anche i giochi comprati a prezzo pieno fanno il loro sporco mestiere spiando e inviando dati personali in continuazione rimanendo invisibili ai nostri occhi.

– Schermo: un consiglio? Disattivate la luminosità automatica. “Dovrebbe” ottimizzare i consumi, ma non è affatto detto. Dopotutto far lavorare un sensore in continuazione secondo voi non mette sotto pressione (anche se leggermente) la batteria?. Impostate la luminosità manualmente carissimi (al di sotto del 50%), magari non noterete chissà quale riduzione dei consumi, ma sicuramente nel suo piccolo influisce. PS… Lasciate lo schermo attivo per 30 secondi e non minuti prima dello spegnimento automatico 😉

– Disabilitate i vari sensori inseriti dalla casa costruttrice (Samsung in primis) nello smartphone!!!!
Quanti sensori vi tornano utili nell’utilizzo quotidiano? Se avete una presa sempre sottomano lasciateli attivi, ma se con lo smartphone ci lavorate o volete arrivare a sera tranquillamente… Disattivate tutti quei sensori nelle opzioni dello smartphone. Ne guadagnerete, garantito.

– widget: meno ne inserite tra le schermate del vostro Android e più lo farete durare. In certi casi (sopratutto se sono stati ben programmati) non consumano quasi nulla, ma in altri… Noterete un battery drain piuttosto veloce e inaspettato. Un esempio? Ho notato che il widget di Feedly ha una fame pazzesca di energia!

– Applicazioni per la gestione del sistema: abbandonatele all’istante.
Non installate le famose “killer app” e compagnia bella, rimangono sempre attive eliminando le app in continuazione e mandando in crisi il sistema (che dovrà riaprirle di volta in volta perchè vitali oppure perchè hanno la sincronizzazione attivata). Sono belle da vedere, facili da usare e garantiscono tanta ram libera ma allo stesso tempo contribuiscono non poco agli aumenti di battery drain. Android offre già la sua ottimizzazione di base per gestire tutto al meglio in questo caso. Se avete un terminale con poca ram non è colpa di Android, e se utilizzate queste app vi troverete senza batteria in poco tempo.
Consiglio di installare al massimo le classiche app che svuotano la cache e fanno poco altro quando lo volete VOI (Clean Master è un ottimo prodotto, ve lo consiglio).

– Live Wallpaper: ormai si sa che appena ne attivate uno la batteria inizia a scendere più o meno velocemente. Dipende sempre da quanto è ottimizzato lo sfondo animato. Certi (pochi) programmatori ci fanno caso e ottimizzano a dovere, mentre nella maggior parte dei casi rilasciano LW pesanti e assetati di batteria. Utilizzate uno sfondo statico e vedrete la differenza.

– Vibrazione: non sembra, ma anche lei influisce nei consumi. Non tenetela attiva per ogni cosa (sblocco schermo, tastiera ecc ecc), e non tenetela al massimo della potenza.

– Installate solo le applicazioni realmente indispensabili. Non riempite il terminale con app o giochi che utilizzate una volta e poi lasciate lì a fare la muffa. Col tempo (oltre a consumare piccole quantità di connessione dati e batteria) possono andare in conflitto con altre applicazioni e rendere il sistema instabile. E’ sempre meglio installare poche app ma buone, e di tanto in tanto pulire la cache di sistema.

– Possibilmente evitate di consumare completamente la batteria del vostro smartphone; mettetelo in carica quando siete al 20 o 30 %.

Dopo questi consigli posso aggiungere alcune considerazioni.

Ricordatevi sempre che i fattori che influenzano il battery drain (oltre a quelli descritti qui sopra) a volte variano da dispositivo a dispositivo. Spesso le case costruttrici propongono terminali iper vitaminizzati a livello prestazionale, dimenticandosi però di inserire una batteria che possa garantire una durata adeguata. Oltretutto le stesse società offrono le loro personali interfacce grafiche (launcher) più o meno pesanti che vanno ad appesantire il carico di lavoro per il processore con conseguente aumento della temperatura e consumo energetico.

Android è un sistema operativo open (a differenza di iOS e WP) con tutti i suoi pro e i suoi contro. Applicazioni, specifiche hardware dei terminali e rom ufficiali possono influenzare alla grande i consumi giornalieri della batteria. Nel caso siate degli smanettoni incalliti saprete già che alcune rom non ufficiali offrono consumi ottimizzati uniti a prestazioni a volte superiori rispetto alle rom ufficiali rilasciate dalle case costruttrici via aggiornamento.

Se all’improvviso notate un aumento dei consumi posso consigliarvi di installare un applicazione che vi segnali quale (o quali) app consumano di più, come ad esempio Battery Doctor, semplice e piuttosto ben fatta. Potrete così porre rimedio al problema disattivando l’app o eliminandola (occhio però alle applicazioni di sistema, sono vitali per il corretto funzionamento dello smartphone!!!!!!!).

Per finire eccovi un ultimo consiglio… Di tanto in tanto ripristinate il vostro terminale, magari con un bel deep reset. Eventuali problemi di battery drain causate da troppe app installate, sovrascritture fatte dagli aggiornamenti e molto altro spariranno e vi troverete tra le mani un terminale nuovo, alleggerito e con consumi sicuramente più ridotti 😉

Spero di esservi stato utile con questi semplici (ma utili) consigli. 😉

 

BATTERY DRAIN ANDROID – alcuni utili consigli da tenere a mente ultima modifica: 2014-01-06T11:54:53+00:00 da xantarmob
  • Marika Dei Colli

    Mannaggia a te hai fatto staccare tutto e ci credo che diminuisce il consumo!!

    • 🙂

      Beh… Staccare tutto è “l’estremo” diciamo. Sta a ogni persona valutare cosa gli serve e cosa no. Il GPS, il Bluetooth, la luminosità automatica o troppo alta ecc ecc servono davvero in continuazione? 24 ore su 24? A parer mio no.

      Se uno capisce cosa gli serve veramente arriverà a consumare molto meno, poco ma sicuro.

      E’ un po come gestire i consumi di casa… Se lasci tutto acceso è logico che la bolletta si gonfia. Se usi la lavatrice negli orari sbagliati è logico che poi ne subisci le “conseguenze” economiche 😉

      Lo stesso vale per i consumi dello smartphone. Usa quello che ti è realmente utile e lascia da parte (o usa solo in caso di bisogno) tutto il resto. I risultati si vedranno fin da subito.

  • Marika Dei Colli

    alla fine spegnete il telefono così siete sicuri che non consumate nulla!!

    • Ha ha ha, ottima idea, anche se… Il consiglio (oltre a quelli dati qui sopra) che posso dare in via definitiva è di installare solo il necessario. Solo lo stretto necessario.

      Oppure di portarsi sempre dietro una bella power bank se proprio non riuscite a staccarvi dal telefono 😉